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Art Park di Marzona Egidio

Comune: Verzegnis

Tematica: Arte e Cultura

Categoria: Musei

m2
Coordinate: 46.395, 12.9727

Nella frazione di Villa del comune di Verzegnis si può visitare uno dei più interessanti luoghi d'arte contemporanea dei nostri giorni: non uno spazio chiuso che accoglie opere d'arte, ma una galleria di sculture che si appropria di un territorio di 15.000 mq, in un suggestivo angolo della Carnia, nella zona montana del Friuli Nord occidentale, un'area che ha subito trasformazioni significative dopo il terremoto del 1976. Inaugurato nel 1998, l'Art Park di Verzegnis prende forma per volere del collezionista tedesco Egidio Marzona, il quale tornato in Italia, nel paese d'origine della famiglia, e sull'onda di un nuovo progetto, mira ad intrecciare in modo più saldo la propria vita di collezionista con quella degli artisti chiamati ad operare nella sua proprietà: si tratta di un'esperienza lontana dal lavoro di editore e gallerista, ma in linea con la propensione ad interagire con i maggiori protagonisti dei movimenti artistici contemporanei, siano essi esponenti noti o figure di transizione. Dunque gli esponenti dell'avanguardia artistica della scena mondiale che più interessano a Marzona, a partire dagli anni Ottanta sono invitati a soggiornare ed esplorare Verzegnis con l'obiettivo di produrre arte per un luogo specifico. Si tratta di un work in progress che continua a definirsi nel tempo, che non ha un obiettivo estetizzante, ma quello di evidenziare ed interagire con il terreno e gli elementi del paesaggio. In questo progetto di ampio respiro l'oggetto artistico non è sterile presenza musealizzata e vincolata: non lo è perché ogni singolo pezzo ci restituisce il personale rapporto tra Marzona e la sua passione per l'arte; non lo è perché è espressione libera di ogni singolo artista che si misura con il luogo in quanto presenza determinante, e ne viene fisicamente coinvolto; non lo è perché induce il visitatore a ricercare un personale dialogo sia con le opere sia con il contesto. Gli interventi scultorei sono concentrati in massima parte nel prato al centro della frazione di Villa, nel lotto antistante la casa museo di Egidio Marzona, ma poi si snodano in un percorso dettato dalla casualità, tra orti, frutteti, zone dalla natura più selvaggia o a ridosso delle abitazioni. Nessun confine dunque è imposto a questa esclusiva collezione, così come non esiste un percorso indotto per accostarsi ad apprezzare i volumi geometrici, né un orario di visita essendo visitabile tutto l'anno a qualsiasi ora. Sono dodici le sculture permanenti, divise tra opere che privilegiano volumi geometrici, e lavori basati sul linguaggio: - Bruce Nauman, Truncated Pyramid Room, 1987-90: è la prima opera realizzata appositamente per il parco, e si mimetizza con le case che la circondano; è una struttura architettonica di sei metri, a tronco di piramide con base triangolare in cemento grezzo, sulla quale sono praticate grandi aperture su ogni lato. Attraversandola si potenzia la percezione del paesaggio che consente nuove visioni e suggestioni; - Robert Grosvenor, Untitled, 1979-2001: cubo realizzato con blocchi di legno a sezione rettangolare, accatastati; - Bernd Lohaus, Untitled, 1989: una lastra con la scritta in tedesco "BEI" (vicino), ed una barra di pietra, una sopra l'altra. Con lo scorrere delle stagioni le due pietre appaiono e scompaiono inglobate dalla vegetazione che cresce; - Sol LeWitt, HRZL, 1990 : su una base di cemento l'artista ha creato una serie di cubi, realizzati da moduli di mattoni in cemento, che danno vita ad una gradinata, che ci invita a scrutare cosa c'è oltre il muro in rovina che la chiude; - Lawrence Weiner, Taken to another Point, 1992: un cerchio in cemento del diametro di 750 cm nel quale sono ricavati tre settori bordati in acciaio con delle scritte; - Richerd Nonas, Untitled, 1993: due aste in acciaio nella loro parte cava consentono la raccolta dell'acqua piovana, sulla quale si specchia il paesaggio che le circonda; - Richard Long, Tagliamento River Stone Ring, 1996: un cerchio di 7 m di diametro, perimetra una porzione di prato su un leggero declivio, con sassi raccolti dal Tagliamento; - Dan Graham, Bisected Two-Way Mirrror Trienagle, 1998: un'architettura a base triangolare in vetro, che tramite porte scorrevoli introduce a due stanze. Il gioco si risolve nell'ambiguità del materiale specchiante che riposiziona e sovrappone la percezione di persone, luoghi e oggetti; - Robert Barry, Untitled, 1999: sette scritte realizzate in marmo bianco e cementate nel terreno, dislocate in ordine sparso; - Bernd Lohaus, Untitled, 2001: una catasta di legno africano sopra il quale incombono due travi che fuoriescono dal terreno; - Lawrence Weiner, To the Point, 2001: un muro di poco più di un metro d'altezza, semicircolare, realizzato con pietra grigia; nella parte concava la scritta, da cui il titolo, è riportata in tre lingue - Carl Andre, Untitled, 2000-2005: cento moduli di legno che allineati segnano lo spazio per l'arco di novanta metri Anche all'interno della casa di Egidio Marzona alcuni artisti, tra i quali Laurence Weiner, Daniel Buren, Lothar Baumgarten, Sol LeWitt, hanno lasciato il proprio segno.

Contatti
Indirizzo: Strada Provinciale 72

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